Regista: Lech Majewski
2001
Il film nasce da un episodio vero, poco conosciuto, della storia della Slesia: l’esistenza della comunità occultistica di Janowska, uno dei fenomeni spirituali più straordinari del XX secolo. Sebbene il gruppo fosse attivo dagli anni ’30 fino alle prime due decadi del dopoguerra, la sua reale natura fu accuratamente offuscata dalle autorità dell’epoca. Nella coscienza collettiva sono arrivate soprattutto le opere dei suoi membri – dipinti che ottennero riconoscimenti internazionali e che coprirono efficacemente ciò che rappresentava il vero fondamento della loro attività: pratiche esoteriche, esperimenti alchemici e dottrine teosofiche. Il film non ricostruisce documentariamente quegli eventi, ma intreccia una storia di finzione ispirata a questo sorprendente fenomeno. L’azione si svolge nei primi anni ’50, quando l’eredità spirituale del gruppo è ancora nascosta e gli echi degli antichi insegnamenti risuonano nella vita dei protagonisti. Due flashback del 1939 svelano le origini della comunità, conferendo all’insieme un’aura misteriosa, quasi mitologica.
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