Regista: Grzegorz Królikiewicz
1993
Il film racconta la storia di una figura reale e straordinaria – Pekosiński, un uomo con un’identità falsa, le cui radici risalgono ai tempi della guerra. Vive a Zamość, ha circa 53 anni, ma non sa chi sia realmente. La sua vita è stata artificialmente costruita dai sistemi che l’hanno manipolato. La sua data simbolica di nascita – il 1° settembre 1939, il giorno dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale – e il cognome, derivato dall’acronimo dell’istituzione assistenziale PKOS, sono elementi di questa biografia imposta. Pekosiński nacque in un campo a Zwierzyniec e sua madre, incapace di tenerlo nel campo, lo gettò oltre i fili spinati, dando origine alla sua falsa storia. Tutta la sua vita è quindi costruita su menzogne: amici, tutori e persino il concetto di famiglia si sono rivelati solo costruzioni artificiali. L’unica cosa vera che è rimasta a Pekosiński è la sua orfanità e la gobba, che simboleggia il suo destino duro.
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