Regista: Mieczysław Znamierowski
1934
Il generale Pankratov combatte con dedizione il movimento rivoluzionario, senza rendersi conto che sua figlia Aniuta si sta sempre più avvicinando alla causa dei ribelli. Cresciuta da una madre polacca, figlia di un deportato, porta in sé sia la sensibilità che un temperamento ribelle, che la conduce dritta tra le braccia di Bolesław, un giovane rivoluzionario polacco. È lui a salvarla dopo la brutale repressione di una manifestazione, e il loro legame cresce nonostante l'opposizione dell'ambiente circostante. Aniuta rompe il fidanzamento con il conte Bobrow, orgoglioso del suo ruolo nello sgombero della protesta, e si impegna ancor più nella relazione con Bolesław. Nel frattempo Bolesław organizza un attentato allo stesso Pankratov, che resta paralizzato a seguito dell'attacco. Al rivoluzionario arrestato rischia la morte, ma Aniuta ottiene per lui la libertà e gli permette di fuggire all’estero. Per sé, però, non vede più un posto: lacerata tra amore, lealtà e senso di colpa, sceglie una tragica soluzione, gettandosi nel fiume. Il suo dramma diventa un simbolo commovente dell’epoca in cui grandi passioni si scontravano con una politica spietata.
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