Regista: Tadeusz Konwicki
1989
Adattamento cinematografico del dramma di Adam Mickiewicz. La vicenda si svolge alla vigilia della Festa dei Morti, celebrata nella regione di Vilnius come il tradizionale "Dziady", il rito di evocazione degli spiriti dei defunti. In questo periodo, lo spettro del Poeta ritorna nei luoghi della sua infanzia, rivivendo i ricordi della giovinezza, in particolare il suo amore non corrisposto e le vicende dei giovani che segretamente si opponevano al dominio straniero. "Dziady" non è solo un adattamento letterario, ma anche un film che tratta valori senza tempo, che risuonano ancora nel contesto dell’identità nazionale e della lotta per la libertà. Immagini realistiche della vita nel XIX secolo si intrecciano con scene oscure piene di rituali misteriosi, dove i morti e i vivi si incontrano al confine di due mondi. È un film sulla memoria, sul passato che continua a influenzare il presente.
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