Regista: Wojciech Marczewski
2000
Dopo una quindicina d’anni, Paweł (Marek Kondrat) torna in Slesia, lasciandosi alle spalle Amburgo e frammenti di vita che sembrano appartenere a un altro mondo. Il ritorno nella sua terra d’origine diventa il pretesto per incontrare gli amici d’infanzia – Szymek (Krzysztof Globisz) ed Elka (Krystyna Janda). Insieme tentano di confrontarsi con un mistero che da anni getta un’ombra sulla loro esistenza: la scomparsa di Weiser Dawidek, un ragazzino ebreo, straniero e al contempo affascinante, il compagno prediletto di Elka. Weiser si distingueva non solo per la sua fede e le sue abitudini, ma anche per straordinarie capacità – leggeva libri misteriosi e sembrava librarsi nell’aria. Un’avventura infantile, durante la quale si ritrovarono residui di armi belliche e cariche esplosive, avrebbe dovuto far saltare in aria un vecchio ponte. Nel momento decisivo, quando il meccanismo fallì, Weiser ed Elka si rifugiarono nel canale. Dopo l’esplosione, Elka sopravvisse, mentre Weiser sparì senza lasciare traccia. Attorno a questa tragedia si sviluppò un’indagine che coinvolse la scuola, i tutori e il prete, senza però portare a nessuna risposta. Anni dopo Paweł ritorna, e con lui riemerge il peso della colpa, di eventi irrisolti e di domande che non hanno mai trovato risposta. Paweł, professionista nel campo del suono, si occupa di restaurare vecchie registrazioni – ma presto comincia a ricostruire con altrettanta attenzione anche la propria memoria, i segni di accadimenti passati e le interferenze che sono rimaste impresse in lui per sempre. Gli incontri con gli amici d’un tempo diventano un tentativo di fare pace col passato, ricostruire la memoria e addomesticare ciò che è irreversibile.
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